Documento della Conferenza delle Regioni del 2 febbraio

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Coesione sociale e situazioni critiche del Mezzogiorno: parere sul Decreto

 

(Regioni.it 3096 - 07/02/2017) Le Regioni, nella Conferenza Unificata del 2 febbraio, hanno espresso il parere sul Ddl che converte in legge il Dl relativo ad interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno. il via libera delle Regioni è però condizionato all'accoglimento di alcune proposte emendative contenute in un documento (che si riporta di seguito) cnsegnato al Governo e pubblicato sul sito www.regioni.it (sezione "Conferenze").
La posizione delle Regioni era stata peraltro preannunciata e illustrata - a nome della Conferenza - dall'Assessore Serena Angioli nel corso di un'audizione parlamentare che si è tenuta il 19 gennaio (cfr. "Regioni.it" n.3083).
 






Audizione Regioni sul DL 243/2016, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno (C 4200)

giovedì 19 gennaio 2017

 

 

Roma, 19 gennaio ‘17 (comunicato stampa) “Le Regioni condividono la filosofia di fondo che ispira il decreto legge con cui si stabiliscono interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno, ma vogliono sensibilizzare il Parlamento affinché siano adottati emendamenti che rendano più efficace il provvedimento. Ed è questo il senso del documento che oggi lasciamo agli atti della Commissione Bilancio della Camera”, lo ha dichiarato in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, l’assessora Serena Angioli (Regione Campania) in un’audizione parlamentare di fronte alla commissione presieduta dal Vicepresidente, Rocco Palese alla sala del Mappamondo a Montecitorio.
“In particolare – ha sottolineato Angioli – vogliamo porre l’attenzione sulla figura del commissario unico e sui componenti della segreteria tecnica di supporto la cui nomina dovrebbe avvenire sulla base di un’intesa con la Conferenza delle Regioni e il cui numero andrebbe parametrato con le funzioni affidate.
Un altro aspetto delicato è quello relativo alle modalità operative del commissario, al quale deve essere dato il tempo necessario per analizzare l’evolversi delle singole situazioni e che dovrebbe assumere il coordinamento solo delle infrazioni ad oggi non risolte, evitando che gli siano affidati casi attualmente in via di risoluzione.
Infine – ha concluso Angioli - sempre in un’ottica costruttiva di miglioramento del testo è bene puntualizzare meglio le risorse finanziarie da trasferire alla contabilità del commissario: occorre cioè definirne il perimetro, facendo riferimento solo a quei fondi previsti dalla delibera Cipe 60/2012 ed effettivamente trasferiti”.

 

(19/01/2017) POSIZIONE, ILLUSTRATA IN AUDIZIONE, SUL DL 243/2016: INTERVENTI URGENTI PER LA COESIONE SOCIALE E TERRITORIALE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A SITUAZIONI CRITICHE IN ALCUNE AREE DEL MEZZOGIORNO (C4200)


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