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Sud: Svimez,su investimenti utilities resta divario col Nord 'Rilanciare investimenti in partecipate per colmare il gap'

lunedì 4 febbraio 2019


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   (ANSA) - BARI, 4 FEB - "La produzione per abitante dei
servizi di pubblica utilità al Sud, circa 201 euro, è meno di un
quarto di quella del resto del Paese, circa 972 euro per
abitante. A una produzione troppo contenuta si affianca un
livello molto basso di investimenti: poco più di 22 euro per
abitante contro oltre 124 euro nelle regioni centrali e
settentrionali. Il persistente divario Nord-Sud nel settore
influisce sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini e
condiziona lo sviluppo delle imprese meridionali". E' quanto
emerge dalla ricerca promossa da Utilitalia in collaborazione
con Svimez e presentata oggi a Bari nel convegno 'Servizi idrici
e ambientali nel Mezzogiorno: proposte di sviluppo'.
   Secondo la ricerca, in Puglia sono stati investiti in servizi
di pubblica utilità oltre 44,6 euro per abitante, oltre tre
volte rispetto alla Campania dove ne sono stati investiti 13,1.
Per colmare il divario tra le diverse aree del Paese, dunque, lo
studio sostiene che occorra necessariamente rilanciare gli
investimenti delle società partecipate (245 nel Mezzogiorno).
   A tal proposito, Svimez calcola che, se si realizzasse un
miliardo di investimenti aggiuntivi all'interno dei comparti
raccolta rifiuti, idrico e produzione di energia, equivalente al
doppio di quanto effettivamente realizzato nel 2016, questi
genererebbero un incremento di produzione permanente nelle otto
regioni del Sud di quasi 900 milioni di euro, con un Pil
aggiuntivo di poco più di mezzo miliardo e oltre 11mila posti di
lavoro in più.
   Le utilities del Mezzogiorno, pur attivando in media l'1,14%
del Pil regionale - prosegue lo studio - ne disperdono una parte
al di fuori dei loro territori in favore del Centro-Nord a
dimostrazione - sostiene Svimez - di una stretta interdipendenza
dell'economia centro-settentrionale con quella meridionale.
   Le regioni centrali e settentrionali, secondo quanto sostiene
la ricerca, traggono dunque un vantaggio considerevole
dall'attività produttiva delle utilities meridionali alle cui
imprese si rivolge una domanda di beni e servizi pari a 2,7
miliardi di euro. Inoltre, oltre il 45% della spesa per
investimenti delle aziende meridionali del settore è rivolta a
beni e servizi prodotti solamente nel Centro-Nord. Percentuale
che supera il 50% in Sardegna e Calabria.(ANSA).

     CML
04-FEB-19 15:41 NNN