Reddito: intesa governo-Regioni su 3.000 navigator Si dimezzano. Tecnici Bilancio, chiarire costi e il loro status

lunedì 11 marzo 2019


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   (di Alessia Tagliacozzo)
   (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Il governo ha messo sul tappeto una
nuova proposta e la Conferenza delle Regioni ha detto sì. Si
sblocca il confronto sui navigator, le persone che dovranno
guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza verso
l'inserimento nel mercato del lavoro. L'intesa è stata trovata
sull'assunzione con contratto di collaboratore di 3.000
navigator, la metà rispetto alla previsione iniziale di 6.000
unità, che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri
con l'impiego.
   Dall'incontro con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo
Economico, Luigi Di Maio era già emerso un clima "costruttivo".
"Non sono professioni sovrapponibili - ha detto la coordinatrice
degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco, a
proposito dei navigator e dei lavoratori nei centri per
l'impiego - Faranno assistenza tecnica. Sono collaboratori
precari, difficile dire che saranno stabilizzati. Si faranno
un'esperienza e poi faranno il concorso".
   Dopo la riunione il presidente della regione Liguria,
Giovanni Toti si è detto "più ottimista di qualche giorno fa".
Poi il voto favorevole all'unanimità delle Regioni.  Toti
afferma tuttavia che si deve lavorare ancora e che dovrebbe
esserci una "fase di transizione". "Sono arrivati chiarimenti
importanti sul ruolo di questi accompagnatori".
   All'incontro ha partecipato anche il neo presidente
dell'Anpal, Mimmo Parisi che alla domanda se si è vicini
all'accordo ha risposto "spero di sì". Intanto prosegue il
cammino parlamentare di conversione del Decretone. I tecnici del
Servizio bilancio della commissione Bilancio della Camera hanno
sottolineato che considerati i limiti massimi di spesa
per la distribuzione del reddito di cittadinanza, sottoposti a
monitoraggio e ad apposite misure di salvaguardia, "le
prestazioni inerenti il beneficio non appaiono costituire il
contenuto di un diritto incondizionato, essendo comprimibili in
funzione delle esigenze di ripristino della compatibilità con i
relativi stanziamenti".
   Sui navigator i tecnici della commissione Bilancio chiedono
di chiarirne il numero, i costi e l'inquadramento. La relazione
tecnica - affermano - "non fornisce elementi utili alla verifica
della stima dei fabbisogni di spesa a cui le risorse sono
destinate. Andrebbero acquisiti dati ed elementi circa il
numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al
profilo di inquadramento, tenuto conto degli automatismi diretti
e indiretti, nonché riguardo agli altri elementi quali le
correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o
fasce di dipendenti pubblici". Dopo le analisi tecniche tornano
le critiche dell'opposizione sul Decretone: "è una specie di
pozzo senza fondo e soprattutto senza le necessarie coperture:
le magagne di tanta superficialità e improvvisazione,
determinate dalla fretta di avere un tornaconto elettorale,
stanno emergendo una ad una dal vaglio dei tecnici del Servizio
Bilancio dello Stato", afferma Anna Maria Bernini, capogruppo di
Forza Italia al Senato.
    Il ministero del Lavoro rende noto intanto che sono 141.109
le domande del reddito di cittadinanza pervenute a Poste
italiane dal 6 marzo a oggi, 120.036 presso gli uffici postali e
21.073 online. Le prime cinque regioni per numero di richieste
sono la Campania con 18.832, la Lombardia con 18.616, la Sicilia
con 15.994, il Lazio con 13.367 e il Piemonte con 13.056.    
(ANSA).

     TL
11-MAR-19 20:45 NNN