MALTEMPO: AL VIA IN E.ROMAGNA RICOGNIZIONE DANNI PER RICHIESTA STATO EMERGENZA

lunedì 24 giugno 2019


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      Bologna, 24 giu. (Adnkronos) - "Già ieri abbiamo detto che chiediamo
lo stato di emergenza per la parte extra-agricoltura, e lo stato di
calamità per l'agricoltura, e mi auguro che il Governo risponda
celermente, come ha fatto le ultime volte, perché davvero questa
grandinata con venti quasi mai registrati e chicchi di grandine che
sembravano proiettili hanno causato danni immensi. Noi vogliamo stare
come sempre vicino ai territori, alle popolazioni, ai lavoratori e
alle imprese e abbiamo chiesto immediatamente che ci possa essere
riconosciuta il prima possibile una quantità di risorse per rispondere
ai danni che sono stati purtroppo registrati".

      Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, due giorni
dopo l'ondata di maltempo che sabato ha colpito la regione, con la
grandinata eccezionale che ha interessato in particolare il modenese e
il bolognese, causando danni anche nel reggiano, e la tromba d'aria in
Romagna. Stamani i tecnici dei servizi territoriali della Protezione
civile regionale hanno iniziato la ricognizione dei danni pubblici e
privati, in raccordo con i Comuni interessati e i vigili del fuoco.
Entro la settimana tutta la documentazione sarà inviata a Roma per la
richiesta di un nuovo stato di emergenza nazionale, dopo quello del
mese scorso.

      Un quadro, quello di sabato, che ha visto impegnati volontari e vigili
del fuoco in 167 interventi - 50 a Bologna, 60 a Modena, 48 a Reggio
Emilia, 3 a Parma e 68 a Ravenna - e l'intervento del 118 per 30
feriti, per fortuna in modo lieve (10 a Modena e 20 a Bologna). I
fenomeni, che si sono conclusi tutti nella nottata di sabato, hanno
provocato allagamenti, ritardi nel trasporto ferroviario, caduta di
alberi, rottura di vetri delle case e parabrezza delle auto. (segue)

      (Adl/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
24-GIU-19 12:26

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      (Adnkronos) - "Ancora una volta la nostra regione è stata colpita da
eventi meteorici eccezionali - afferma l'assessore regionale alla
Protezione civile, Paola Gazzolo - e di nuovo ha dimostrato
l'efficienza della macchina dei soccorsi, dai volontari ai vigili del
fuoco, ai collaboratori della Protezione civile regionale e comunale,
alle forze dell'ordine fino al personale sanitario del 118, che voglio
ringraziare pubblicamente". Sabato, nell'emergenza, "insieme al
presidente Bonaccini abbiamo tenuto aggiornato costantemente il capo
dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, che è
già informato dell'avvio della ricognizione dei danni propedeutica
alla nuova richiesta di emergenza nazionale. Come sempre, non
perderemo tempo ed entro la settimana - chiude Gazzolo - invieremo al
Governo un quadro dettagliato della situazione".

      E gravi danni si sono registrati anche per l'agricoltura, in
particolare il grano, gli alberi da frutto e i vigneti dal reggiano al
faentino. "Chiederemo al Governo lo stato di calamità - precisa
l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli - e avvieremo
immediatamente la delimitazione delle aree colpite ai fini
previdenziali, degli ammortizzatori sociali e del rinvio delle rate
dei finanziamenti bancari. La situazione è molto grave anche perché si
aggiunge ai gravi danni di maggio che avevano già superato, secondo le
prime stime, i 60 milioni di euro".

      "Il cambiamento climatico, lo ripetiamo sempre, sta rendendo sempre
più frequenti i fenomeni estremi: occorre una diffusione massiccia
della cultura associativa (i fondi comunitari coprono il 70% dei
premi) e la nostra Regione - chiude Caselli - sta investendo da anni
risorse importanti in progetti di innovazione che stanno mettendo a
punto metodi nuovi di difesa passiva, ma soprattutto buone pratiche,
già sperimentate in campo, per la mitigazione e l'adattamento".

     
      (Adl/Adnkronos)

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