Coronavirus, Toti: per ripartire servirà liberta assolutà

giovedì 26 marzo 2020


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Genova, 26 mar. (askanews) - ""Pensiamo a un pendolo. Per
sconfiggere il virus abbiamo introdotto regole rigide che
limitano le libertà di ciascuno e chiudono il sistema economico.
Giusto. Per la prima volta in queste ore i numeri ci danno
qualche speranza. Dunque, appena avremo vinto sul coronavirus, il
pendolo dovrà oscillare dall'altra parte: per ripartire serve
libertà assoluta. Bisogna tornare alle regole che fecero grande
il nostro Paese negli anni '50 e '60, quelli del boom economico"".
Lo scrive su Facebook il governatore della Liguria, Giovanni Toti.
""Ha ragione da vendere Draghi - aggiunge il governatore - serve
debito per finanziare gli investimenti pubblici e credito alle
imprese, ma servono soprattutto regole che consentano di spendere
quei soldi. Dunque: lavori pubblici affidati direttamente o con
gare brevi e semplici dalle pubbliche amministrazioni, nessuna
possibilità di ricorso al Tar, nessuna autorizzazione per aprire
negozi e imprese di ogni genere, semplificazione massima di ogni
contratto di lavoro, gigantesco credito alle aziende che vogliono
investire, procedure urbanistiche ridotte all'osso"".
""E la speranza - conclude Toti - che nel nostro Paese torni lo
spirito di quei tempi, quello che faceva dire al leader della
Cgil dell'epoca, Di Vittorio: 'Prima costruiamo le fabbriche, poi
le case'. Quello che faceva degli imprenditori uomini capaci di
investire, rischiare. E della classe politica una classe
dirigente, capace del coraggio di scegliere e decidere"".

Fos


Genova, 26 MAR 2020 11:50
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