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Regioni.it

n. 3875 - lunedì 6 luglio 2020

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 9 luglio alle 12.00
- Fase 3: le azioni del governo e le sollecitazioni delle Regioni
- Programma Nazionale Riforma 2020 (PNR): il contributo delle istituzioni regionali
- Fase 3: in Emilia-Romagna riaprono saune e giochi di società, Fiere dal 15
- Toti: blocco autostrade, Liguria non può restare ostaggio
- Scuole: il 7 settembre aprono in Alto Adige

Documento della Conferenza delle Regioni del 18 giugno

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Programma Nazionale Riforma 2020 (PNR): il contributo delle istituzioni regionali

Proposte azioni ed e idee per la la programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’Italia e dell’Europa

(Regioni.it 3875 - 06/07/2020) La posizione delle Regioni sul metodo partenariale è gia stata inserita nel Programma Nazionale di Riforma, ma poichè il documento esaminato il 18 giugno  era ancora  "aperto" ad ulterioni informazioni e osservazioni provenienti dalle istituzioni regionali, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Stefano Bonaccini, ha approvato il documento intitolato  "Le Regioni e la programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’Italia e dell’Europa". Il testo rappresenta il contributo al Programma Nazionale di Riforma 2020 (PNR 2020).
"L'epidemia causata dal nuovo Coronavirus  (Covid-19) ha cambiato in modo repentino e drammatico la vita degli italiani e le prospettive economiche del Paese", ha scritto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nelle premessa della bozza del Piano nazionale di Riforma. "È assolutamente necessario evitare che la crisi pandemica,  inserendosi su un contesto di scarso dinamismo economico del Paese,  nonché di complessi cambiamenti geopolitici a livello mondiale, sia  seguita da una fase di depressione economica. Non vi è tempo da  perdere, e le notevoli risorse che l'Unione Europea ha messo in campo  devono essere utilizzate al meglio", ha sottolineato il ministro  dell'Economia. "Nelle ultime settimane le misure di controllo dell'epidemia hanno  prodotto una significativa riduzione del numero di nuovi contagi e di  ricoveri in terapia intensiva. Sebbene il tributo pagato giornalmente nin termini di vite umane resti rilevante e doloroso, dai primi di  maggio è stato possibile dare il via ad una graduale riapertura delle
attività produttive e in giugno anche la libertà di movimento dei  cittadini fra Regioni è stata ripristinata". "Durante la fase più acuta della crisi, il Governo è  intervenuto con misure di grande ampiezza e portata  economico-finanziaria onde contrastare i devastanti effetti economici  dell'epidemia COVID-19 e limitare al massimo i danni per il tessuto  sociale ed economico. Di particolare rilevanza sono stati gli  interventi a favore di lavoratori, famiglie, imprese e settori più  impattati, nonché di rafforzamento del Sistema Sanitario nazionale e  della protezione civile, attuati tramite i decreti Cura Italia,  Liquidità e Rilancio.
Si riporta di seguito la sintesi e l'indice del contributo delle Regioni e delle Province autonome al Programma Nazionale di Riforma 2020 (PNR 2020), il testo integrale è stato pubblicato nella sezione "rapporti istituzionali" del sito www.regioni,it (su www.regioni.it/pnr lo storico dei contributi dal 2015 ad oggi).
Sintesi
Le Regioni e le Province autonome, mediante l‘annuale Contributo delle Regioni al PNR, hanno attivato negli anni un percorso virtuoso, a supporto della programmazione integrata verso una crescita e uno sviluppo sostenibili, raccordando il Semestre europeo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs), la politica di coesione (programmazione 2014-20 e 2021-27) e i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali (PEDS). Dopo l’accordo per la crescita europea (The European Green Deal) la Commissione europea ha reimpostato il processo del coordinamento macroeconomico del Semestre europeo per incorporare gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, per mettere al centro della politica economica la sostenibilità e il benessere dei cittadini, nonché per fare degli SDGs il cuore del sistema di policy making europeo. Il Covid-19 ha sospeso il processo, essendo le istituzioni europee, nazionali e subnazionali impegnate a risolvere la pandemia. Tuttavia il quadro delle politiche strategiche necessiterà ancora delle analisi sulle criticità, i risultati e gli sviluppi conseguiti sulla base delle Raccomandazioni specifiche per Paese (CSR) del luglio 2019, le previsioni della Strategia annuale della crescita sostenibile (ASGS) del 17 dicembre 2019, nonché delle valutazioni e delle indicazioni contenute nella Comunicazione comune del Pacchetto d’Inverno (COM 2020 150 finale del 26 febbraio 2020), introduttiva del Country report per l’Italia. A questo scopo, le Regioni forniscono la fotografia degli interventi di riforma effettuati a livello regionale nel periodo gennaio 2019 - febbraio 2020 a supporto di una programmazione strategica sempre più finalizzata e integrata. Il Contributo delle Regioni al PNR 2020 propone una risposta coerente delle Regioni alle CSR per l’Italia, seguendo l’impianto della ASGS europea, incentrata su quattro Pilastri (sostenibilità ambientale, incrementi di produttività, equità, stabilità macroeconomica), destinati a sottendere a riforme strutturali, politiche occupazionali, politiche d'investimento e di bilancio responsabili, volte a costruire un'economia al servizio delle persone e del pianeta in tutti gli Stati membri. Il “Pacchetto d’inverno” del Semestre europeo chiede agli Stati membri di comunicare i progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 (evidenziato nello specifico Annex E). Dal 2016, l’analisi offerta dall’annuale Contributo delle Regioni al PNR declina gli interventi di riforma regionali secondo gli SDGs.
Il Contributo delle Regioni al PNR 2020 collega il Semestre europeo con le programmazioni dei fondi SIE 2014-2020 e 2021-2027. Quest’anno la visione è stata ampliata con il confronto con altre programmazioni e indicatori, in un’ottica funzionale ai Documenti di Economia e Finanza regionali. E’ stato, infatti, elaborato un quadro sinottico (allegato) per l’individuazione delle misure e sottomisure che compongono il Contributo regionale al PNR 2020, che includono i seguenti elementi di programmazione integrata: i RA (Risultati Attesi) della programmazione dei fondi SIE 2014-2020; i Target degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 (SDGs); gli Obiettivi di Policy (OP) e i relativi Obiettivi Specifici (OS) come previsti nelle bozze di Regolamenti UE della programmazione 2021-2027 e le indicazioni contenute nell’Annex D del Country Report 2019 e del Country Report 2020relativamente alla parte “Fattori per un’attuazione efficace della politica di coesione”; i 20 Principi del PEDS; i 12 domini del Benessere equo e Sostenibile dell’ISTAT (BES); nonché gli obiettivi strategici contenuti nella Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile del 2017 (SNSvS) e i vettori di sostenibilità.
Considerato che le CSR 2019 fanno riferimento a macro settori di policy, gli interventi di riforma regionali sono stati catalogati secondo i Target della strategia Europa 2020, riferiti alle medesime CSR. Gli strumenti di rilevazione utilizzati per costruire il Contributo regionale sono stati organizzati accorpando Target e CSR come segue: CSR2-T1-T6-T7-T8 (Mercato del lavoro, Promozione dell’occupazione, Istruzione e competenze, Inclusione sociale); CSR3-T2-T3-T4-T5 (Investimenti in R&I, Decarbonizzazione dell’economia, Investimenti sulla qualità delle infrastrutture, Competitività territoriale, Efficienza della Pubblica Amministrazione, Concorrenza, Appalti); sarà comunque possibile effettuare una riconduzione dei risultati raggiunti per una futura lettura dei dieci anni dei Target EU2020. In considerazione dei temi trattati, CSR 1 (Politiche di bilancio, Interventi fiscali), CSR 4 (Efficienza della giustizia, Lotta contro la corruzione), CSR 5 (Accesso al credito, Finanziamento non bancario) non sono direttamente riconducibili ai Target EU2020, ma concorrono comunque alla lettura dei 4 pilastri del ASGS e del Country Report 2020.
Le azioni intraprese dalle Regioni e Province autonome sono sintetizzate con riferimento alle 5 Raccomandazioni per l’Italia del 2019, ai 17 SDGs dell’ONU e ai loro target, nonché ai Risultati attesi e agli Obiettivi di policy della politica di coesione attuale e futura, ai BES/ISTAT e al Pilastro europeo dei diritti sociali (PEDS) (in allegato un quadro sinottico).
Il testo integrale del contributo delle Regioni e delle Province autonome al PNR sarà pubblicato sul sito della Conferenza delle Regioni (www.regioni.it).
Indice
1. SINTESI: LE REGIONI E LA PROGRAMMAZIONE INTEGRATA PER LA CRESCITA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ITALIA E DELL’EUROPA (validata dalla Conferenza delle Regioni il 7 maggio 2020) - pag. 3
2. ORGANIZZAZIONE DEL PNR NELLE REGIONI: MECCANISMI DI COORDINAMENTO, DEFR E PROGRAMMAZIONE STRATEGICA INTEGRATA -  pag. 10
3. L’ANALISI DELLE RACCOMANDAZIONI E DEI TARGET EU 2020 NELLA PROGRAMMAZIONE INTEGRATA REGIONALE - pag. 12
3.1 RACCOMANDAZIONE 1: le politiche di bilancio e gli interventi fiscali - pag. 12
3.2 RACCOMANDAZIONE 2 (TARGET 1,6,7,8): mercato del lavoro, promozione dell’occupazione, istruzione e competenze, contrasto alla povertà e all’esclusione sociale - pag. 16
3.3 RACCOMANDAZIONE 3 (TARGET 2,3,4,5): investimenti in R&I, competitività territoriale, infrastrutture di qualità, decarbonizzazione dell’economia, efficienza della pubblica amministrazione, agenda digitale, concorrenza e appalti - pag. 46
3.4 RACCOMANDAZIONE 4: efficienza della giustizia e contrasto alla corruzione - pag. 88
3.5 RACCOMANDAZIONE 5: accesso al credito e finanziamento non bancario per PMI innovative… - pag.91 Allegati:
1. Le best practices regionali
2. Documenti regionali per la programmazione strategica integrata
3. Quadro sinottico di programmazione integrata

Link al documento appriovato dalla Conferenza delle Regioni del 18 giugnoLe Regioni e la programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’Italia e dell’Europa

**FASE3: BOZZA PNR, 'NO TEMPO DA PERDERE, RISORSE UE DA UTILIZZARE AL MEGLIO'**


( red / 06.07.20 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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