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Regioni.it

n. 4034 - venerdì 26 marzo 2021

Sommario
- Vaccinazioni: Draghi, non si può raggiungere il successo senza una collaborazione Stato-Regioni
- Emergenza Covid-19 e campagna vaccinale: lunedì 29 marzo vertice Governo-Regioni
- Governo-Regioni: sfida la dobbiamo vincere insieme
- La mobilità sostenibile e la strategia europea in un web talk del Cinsedo
- Pandemia: indice Rt scende e per l'Ue AstraZeneca deve recuperare
- Istat: dinamica demografica durante la pandemia

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La mobilità sostenibile e la strategia europea in un web talk del Cinsedo

Prima iniziativa del IX Programma di formazione in materia europea 2021, in occasione del 40° anniversario della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 4034 - 26/03/2021) Si è tenuto il 26 marzo un "Web talk" organizzato dal Cinsedo (Centro interregionale studi e documentazione) - nell'ambito del Programma di formazione in materia europea 2021 - dedicato al tema "Mobilità sostenibile e intelligente. La Strategia della Commissione europea". All'evento formativo on line riservato hanno partecipato 165, fra dirigenti e funzionari, provenienti da tutte le Regioni e Province autonome.
"E' il primo appuntamento del programma di Formazione europea 2021" - ha ricordato Alessia Grillo, Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel saluto introduttivo. Il Programma di formazione sulle politiche europee, giunto ormai al nono anno di attivita (la prima edizione risale al 2013,, ha preso il via con un webtalk che rientra anche fra gli  eventi organizzati in occasione della celebrazione del 40° anniversario della Conferenza delle Regioni".
La pandemia, inoltre, anche rispetto alla formazione ha portato nuove esperienze e insegnamenti. Nonostante le restrizioni, infatti, gli incontri di formazione si sono arricchiti sia nel formato che nei contenuti. Nell’ultimo anno, anche la partecipazione è notevolmente aumentata. E non è certo casuale che il Cinsedo abbia voluto dedicare il primo di questi appuntamenti al tema della mobilità sostenibile. Non solo perché il settore trasporti sia stato tra quelli più colpiti dalle conseguenze dei provvedimenti conseguenti alla pandemia che hanno limitato la libertà di circolazione, ma anche perché il traguardo della sostenibilità della mobilità rappresenta un obiettivo imprescindibile di tutti i Paesi dell'Unione europea e conseguentemente di tutte le istituzioni regionali e locali.
L’importanza di rafforzare la conoscenza delle politiche europee e dei processi decisionali, di condividere una visione strategica e di lungo periodo, è ancora più evidente in questo periodo in cui le parole d’ordine sono Next generation, ripresa, resilienza. Gran parte della legislazione nazionale deriva infatti dall’Unione europea e l’impegno delle Regioni rispetto alle politiche europee contribuisce alla elaborazione e all’attuazione di politiche e legislazione propprio rispetto alle sfide future.
Il web talk è stato moderato da Anita Pili, Assessore della Regione Sardegna e Coordinatrice Commissione Energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che nella sua introduzione oltre a sottolineare l'importanza dell'argomento trattato per l'articolazione delle future politiche di programmazione - sia a livello nazionale che  alivello interregionale e regionale - per lo sviluppo dei trasporti nel nostro Paese.
Lo Speaker, Pierpaolo Settembri (DG MOVE, Commissione europea) nella sua relazione ha spiegato la strategia della Commissione europea per la mobilità sostenibile. Un'azione che si inquadra nell'ambito degli obiettivi Green Deal e della "neutralità climatica" entro il 2050 che si è data l'Unione europea e che consta di 10 "azioni faro" che vanno dalla transizione digitale della trasportistica alla riduzione del 25 per cento delle emissioni derivanti dai trasporti, al più generale traguardo della ripresa del settore dopo gli effetti dell'emergenza da Covid-19.
In realtà l'approccio alla mobilità sostenibile nasce da lontano, ovvero dai libri bianchi dell'Unione europea (l'ultimo del 2011, poi valutato nel 2016) ed il programma del 2020 già prevedeva un nuovo approccio. E' chiaro però che l'attuale fase emergenziale ha comportato conseguenze che devono essere considerate, in particolare nel settore dei trasporti e del turismo, capi peraltro che hanno una oggettiva complementarità.
Fra le conseguenze - causa anche di un certo rammarico - rientra la sospensione e la posticipazione della consultazione pubblica sulla mobilità (anche perché il questionario predisposto è risultato superato dagli eventi). Ma la conseguenza più importate è che la strategia europea per la mobilità ha dovuto adeguarsi mantenendo gli obiettivi di fondo (sostenibilità e digitalizzazione), ma rimodulandosi in chiave di risposta alla "ricostruzione" post Covid-19.
In questo nuovo scenario è chiaro che gioca un ruolo chiave il Recovery Fund e i Recovery Plan nazionali avranno una funzione "chiave".
L'ambizioso traguarda di arrivare nel futuro ad una mobilità a 0 emissioni ha però bisogno di un settore trasporti più efficiente e più resiliente e nell'Unione europea si è fatto star un cambiamento di impostazione. Se prima si partiva semplicemente dal fatto che la riduzione della mobilità non potesse rappresentare un'opzione, ora si è passati a porre la sostenibilità della mobilità come condizione per la crescita.
A questo puntano le 10 "iniziative faro" (flag ship) e le 82 misure previste dal Piano di azione. Lo scenario è quello di avere 30 milioni di veicoli ad emissione 0 entro il 2030, 100 città europee ad impatto climatico 0 (un impegni che ovviamente va al di là delle sole misure della mobilità), il raddoppio del trasporto ferroviario ad Alta Velocità, di portare i viaggi collettivi programmati inferiori a 500 km ad essere climaticamente "neutri", una diffusione su larga scala della mobilità automatizzata, la futura disponibilità di navi ed aeromobili ad emissione 0. 
Entro il 2050 la commissione propone il perseguimento di 4 iniziative: automobili e furgini quasi tutti ad emissione 0, raddoppio del traffico merci su rotaia, triplicare il traffico ferroviario ad alta velocità, la creazione di una rete transeuropea transmodale.
Ma nella strategia europea c'è una parte che è frutto proprio della recente esperienza emergenziale, che riguarda il recovery fund e che permetterà di non ripetere recenti errori come quelli scaturiti dalla chiusura delle frontiere che ha causato per un certo periodo anche un inutile blocco del traffico delle merci. Ecco sono previsti automatismi che permetteranno di seguire regole precise nel caso in cui si ripresentassero  emergenze analoghe a quella che stiamo vivendo.
Fulvio Bonavitacola, Vice Presidente e Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Coordinatore Commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è soffermato sull'accresciuta sensibilità sul tema della sostenibilità e sulla maggiore consapevolezza del legame che c'è fra la "trasportistica" e l'emissione di CO2.
Bonavitacola ha approfondito il tema delle responsabilità istituzionali rispetto ad un settore come quello dei trasporti quando l'esigenza travalica la dimensione locale.
Trasporto merci, trasporto ferroviario e trasporto marittimo impongono una dovuta riflessione sulla cooperazione istituzionale. Guardando alla realtà del nostro Paese occorre considerare la programmazione di Rfi, dell'Anas, delle autorità portuali e delle Regioni. C'è insomma il tema di una "governance plurale".
Analogamente per quel che riguarda il Recovery Plan occorre evitare scelte unilaterali.
Il nostro Paese ha precise caratteristiche geografiche a cui devono rispondere assi trasportistici definiti, lungo il Tirreno e lungo l'Adriatico. Obiettivo che devono allontanarci da una logica di compartimenti stagni.
Altri temi affrontati sono stati la composizione e la strutturazione  delle flotte e la dotazione di infrastrutture per le ricariche delle auto elettriche lungi gli assi autostradali.
Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima, Regione Lombardia (Rappresentante regionale Unità di coordinamento per l’attuazione del Piano d’Azione per il miglioramento della qualità dell’aria) si è soffermato sugli obiettivi straordinariamente ambiziosi della Commissione europea, poponendo una riflessione profonda sui due tipi di emissioni con cui i governi nazionali e regionali devono fare i conti: quelle clima alteranti e quelle inquinnati (le polveri sottili). In particolare è in quest'ultimo ambito che i trasport hanno un peso maggiore. 
Riflettendo poi sulla sentenza della Corte di Giustizia europea giunge pressante l'invito a considerare la peculiarità geografica e metereologica di alcune situazioni come quelle del bacino padano (caratterizzato, ad esempio, da una velocità dl vento nettamente inferiore a tutti il resto d'Europa).
Altro tema di riflessione è la necessità di approfondire nel dettaglio il peso dei trasporti nelle emissioni di CO2, inferiore a quello derivante da rifiuti, industria ed energia.
Infine èiù che fare leva su limiti e sanzioni , può essere più produttivo putare su un'accelerazione della crescita della consapevolezza collettiva rispetto al tema della sostenibilità e su investimento sul "cambiamento dal basso" . Occorre cioè un cambiamento di cultura in grado di modificare davvero i comportamenti individuali, come ad esempio ha dimostrato in Lombardia il progetto Move In.
Paolo Fossati (dirigente della Conferenza delle Regioni) ha chiuso i lavori sottolineando che il seminario se da un lato ha confermato la complessità di un settore come quello dei trasporti che intercetta e coinvolge esigenze complementari ma differenti, dai diritti civili allo sviluppo economico, fino alla tutela dell'ambiente e la sostenibilità, dall'altro ha consentito di trarre alcuni elementi di sintesi, puntando su una più efficace governance e su una maggiore considerazione delle situazioni territoriali.

Galleria Fotografica: WebTalk: Mobilità sostenibile e intelligente. La Strategia della Commissione europea

Dal Canale YouTube di Regioni.it: Immagini del WebTalk: Mobilità sostenibile e intelligente. La Strategia della Commissione europea






( sm / 26.03.21 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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