++ Riforme: maggioranza presenta ddl alla Camera ++

mercoledì 6 novembre 2019


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Cambia base elettorale del Senato e il Collegio Grandi elettori
   (ANSA) - ROMA, 6 NOV - I capigruppo della maggioranza hanno
presentato il disegno di legge di riforma costituzionale che
contiene le due altre modifiche alla Carta concordate dopo
l'approvazione del taglio dei parlamentari, e che l'ANSA può
anticipare. Le due riforme prevedono che la base elettorale del
Senato non sia più "regionale" ma "circoscrizionale" e che
scenda da tre a due il numero dei delegati che ciascun Consiglio
Regionale manda in Parlamento per partecipare all'elezione del
Presidente della Repubblica. (SEGUE).

     IA/IA
06-NOV-19 12:29 NNN


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 (2)

   (ANSA) - ROMA, 6 NOV - La proposta di legge, depositata
stamani, porta in ordine le firme dei capigruppo di Leu
(Federico Fornaro), di Iv (Maria Elena Boschi), del Pd (Graziano
Delrio) delle Autonomie (Renate Gebhard), e per M5s di Anna
Macina e Francesco Silvestri, nonché dei capigruppo di Iv e Pd
in commissione Affari costituzionali, Marco Di Maio e Stefano
Ceccanti.
   Le due riforme sono state concordate dalla maggioranza
assieme alle altre due che già viaggiano in Senato e che rendono
omogenea l'età dell'elettorato attivo e passivo (18 anni e 25)
di Camera e Senato. Queste riforme, si spiega nella relazione
alla proposta depositata stamani alla Camera, mirano a mitigare
i problemi sulla "rappresentatività" posti dal taglio dei
parlamentari.
   Il testo, in tre articoli, interviene sull'articolo 57 della
Costituzionale rendendo la base elettorale del Senato
"circoscrizionale" e non più "Regionale" cosa che permette il
recupero dei resti a livello nazionale, consentendo ai partiti
medio-piccoli di eleggere qualche senatore. La seconda modifica
riguarda l'articolo 83 della Carta, prevedendo che all'elezione
del Presidente della Repubblica "partecipano due delegati per
ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia
assicurata la rappresentanza delle minoranze".
   Il terzo articolo della pdl stabilisce che la riforma entra
in vigore" il giorno successivo all'entrata in vigore" della
riforma che ha tagliato il numero dei parlamentari, su cui
incombe un possibile referendum confermativo. (ANSA).

     IA/IA
06-NOV-19 12:32 NNN