SANITÀ. IL PIANO IN 8 PUNTI CON CUI LA CAMPANIA CHIEDE STOP COMMISSARI

mercoledì 2 gennaio 2019



ZCZC
DIR0276 3 SAL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT  


SE OK DA GOVERNO PARTE TRIENNIO INNOVAZIONE CON 'PAZIENTE AL CENTRO'

(DIRE) Napoli, 2 gen. - Il mantenimento dell'equilibrio economico
e il miglioramento della qualita' dell'assistenza, insieme alla
garanzia di un accesso equo ed omogeneo alle cure, a un programma
di informatizzazione delle reti assistenziali, al riorientamento
dell'assistenza territoriale, all'ammodernamento dell'edilizia
sanitaria, all'arruolamento di personale e alla riduzione della
mobilita' passiva. Sono questi gli 8 punti su cui si basa il
piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione della
sanita' campana, il programma con cui la Regione definisce il
percorso per uscire dal commissariamento e tornare alla gestione
ordinaria.
   Il piano, che reca la firma del governatore e commissario alla
sanita' Vincenzo De Luca, dopo essere stato inviato ai ministeri
della Salute e dell'Economia per l'approvazione del Cdm, ha
ricevuto la presa d'atto della giunta regionale il 28 dicembre
scorso. Il ministro Giulia Grillo si era gia' detta "disponibile"
a valutare strumenti alternativi ai piani di rientro e tra i temi
oggetto dell'attenzione del dicastero alla Salute nei primi mesi
del 2019 ci sara' proprio il caso commissariamento Campania. Ma
se da un lato De Luca insiste su una repentina uscita dal piano
di rientro visto l'equilibrio finanziario raggiunto, dall'altro
il governo potrebbe esprimersi sulla nomina di un commissario
diverso dal governatore dopo il via libera a un emendamento
inserito nel decreto fiscale che dispone l'incompatibilita' tra
le due cariche.
   Il punto principale del piano triennale per l'uscita dal piano
rientro riguarda proprio il risanamento economico del comparto.
"Negli ultimi due anni - si legge nel piano - la Regione Campania
ha potuto mostrare ai tavoli ministeriali una nuova
attendibilita' e credibilita' in termini di programmazione ed
esiti di salute nel processo di risanamento contabile ed
assistenziale". Il recupero nel periodo 2016/2018 "e'
caratterizzato da una consolidata stabilizzazione
economico-finanziaria e da una marcata crescita per gli
indicatori che misurano i processi assistenziali", in particolare
i risultati economici fanno registrare un segno positivo tra il
2013 e il 2017 e, in proiezione, anche per il 2018 mentre i punti
nella griglia Lea sono passati dai 106 del 2015 ai 152 nel 2017,
vicini all'obiettivo dei 160 punti che la Regione "ritiene di
superare per il 2018". Le migliori performance che hanno fatto
guadagnare punti alla Campania nella griglia Lea riguardano i
vaccini, l'assistenza distrettuale agli anziani, i tassi di
ospedalizzazione e di ricovero diagnostico, la percentuale
ridotta di parti cesarei e di interventi per fratture al
femore.(SEGUE)
  (Nac/ Dire)
14:37 02-01-19

NNNN
ZCZC
DIR0277 3 SAL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT  

SANITÀ. IL PIANO IN 8 PUNTI CON CUI LA CAMPANIA CHIEDE STOP COMMISSARI -2-


(DIRE) Napoli, 2 gen. - Da questo si parte per un piano che, come
dispone la finanziaria 2010, se venisse approvato farebbe cessare
il commissariamento secondo i tempi e le procedure  definiti nel
piano stesso per il passaggio alla gestione ordinaria e aprirebbe
agli obiettivi per il triennio 2019/2021 basati sugli 8 driver
fondamentali fissati dalla Regione. Il nuovo "paradigma attorno a
cui ruota il piano - si legge nel documento - e' il 'Paziente al
centro del sistema' che diventa il fattore chiave per migliorare
l'intero sistema sanitario regionale". Un presupposto su cui si
fondano tutta una serie di interventi strettamente legati alla
realizzazione del piano ospedaliero 2019-2021, approvato dal
ministero della Salute nei giorni successivi al Natale.
   Tra gli investimenti in sanita', un focus a parte merita il
piano per l'edilizia sanitaria dalla Regione che punta su
strutture "sicure, moderne e dotate di tecnologie
all'avanguardia". L'offerta ospedaliera prevede la realizzazione
di 5 nuovi ospedali che sostituiscono 6 strutture realizzate tra
gli anni Cinquanta e Settanta. Si tratta dei nosocomi di Salerno,
del San Paolo di Napoli, di Giugliano, Sessa Aurunca e del nuovo
ospedale della Penisola Sorrentina, che sostituira' i due presidi
di Vico Equense e Sorrento. Previsto l'ampliamento di 8 ospedali
(Incurabili di Napoli, i nosocomi di Pozzuoli, Ischia, Nola,
Gragnano, Boscotrecase, Marcianise dell'Asl di Caserta e Pagani
dell'Asl di Salerno). Per sei aziende ospedaliere (il Cardarelli
di Napoli, l'azienda ospedaliera dell'universita' di Napoli
Federico II, gli ospedali Ruggi di Salerno, San Pio di Benevento,
il Santobono Pausillipon e l'azienda dei Colli di Napoli) si
prevede un piano di efficientamento energetico mentre e' in
programma l'apertura o riconversione di nuove strutture
territoriali per potenziare il modello assistenziale secondo la
rete hub/spoke.
   Un programma di investimenti per l'aggiornamento del parco
tecnologico - con previsioni di acquisto e collaudo al 90% entro
la fine del 2020 - consentira', tra l'altro, la riduzione delle
liste d'attesa - con garanzia di rispetto dei tempi per il 90%
delle prestazioni di priorita' B e D entro il 2019 - e della
mobilita' passiva extraregionale e internazionale.
  (Nac/ Dire)
14:37 02-01-19

NNNN