SANITÀ. PALLIATIVE, CRESCE INSODDISFAZIONE PER HOSPICE E SERVIZI DOMICILIARI /FOTO I DATI DELL'OSSERVATORIO PER LA LEGGE 38 PRESENTATI OGGI A ROMA

giovedì 14 marzo 2019



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(DIRE) Roma, 14 mar. - A 9 anni dalla legge 38 il quadro
dell'accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore in
Italia non sembra cambiato. E' semmai peggiorato. Negli ultimi
due anni infatti e' cresciuta l'insoddisfazione nei confronti dei
servizi domiciliari e degli hospice, sono calate le prescrizioni
per visite specialistiche nei Centri di terapia del dolore,
mentre e' in lieve crescita il livello di conoscenza dei diritti
del malato, e rimane stabile l'ignoranza sui tipi di cure
disponibili e sui farmaci. A segnalarlo e' l'Osservatorio
volontario monitoraggio applicazione Legge 38/2010 che ha
presentato, oggi a Roma, i dati della sua seconda indagine,
effettuata nel 2018 su circa 12mila pazienti in Italia.
   Messi a confronto con quelli registrati nel 2016, i numeri
mostrano un significativo calo di soddisfazione per i servizi di
cure palliative: tra coloro che vi hanno avuto accesso, il 18%
degli intervistati, il 61% si e' dichiarato soddisfatto delle
cure domiciliari (contro il 69% del 2016) mentre il 21% per nulla
o poco, percentuale cresciuta in due anni del 13% (nel 2016 era
l'8%). Il gradimento degli hospice e' al 68% (- 14% dal 2016)
mentre l'insoddisfazione si e' impennata dal 5 al 18%.
   Sui Centri di terapia del dolore, invece, il gradimento supera
l'80%, ma sono calate le prescrizioni del medico di famiglia per
visite in centri specializzati: si e' passati dal 35% di due anni
fa al 26%.
   Generalmente, poi, sono aumentate le persone consapevoli
dell'esistenza della legge 38, dal 37% a 45%. Ma solo il 35% sa
che la norma obbliga le strutture sanitarie a misurare il dolore
e ad annotarlo nella cartella clinica. Inoltre, il 43% non
conosce i farmaci oppiacei, il 45% pensa siano utili solo per
curare dolore acuto e cronico, l'8% pensa servano solo ai
pazienti fin di vita.
   La presentazione dei dati dell'Osservatorio e' avvenuta nel
corso di un evento al Tempio di Adriano promosso dalla Fondazione
Ghirotti assieme alla Conferenza delle Regioni e Province
autonome. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il presidente
della Fondazione Isal, William Raffaeli, il presidente Consiglio
Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, Fulvio Giardina, il
presidente della Societa' Italiana Cure Palliative, Italo Penco,
l'assessore alla Sanita' del Lazio, Alessio D'Amato, e la
coordinatrice dell'Osservatorio, Livia Turco.
   "A volte in Italia facciamo belle leggi ma non le applichiamo-
ha detto Livia Turco- la legge 38 e' tra le piu' innovative in
Europa sul tema. Il governo se ne occupi,  inserisca
l'applicazione di questa legge nel nuovo Patto della salute. E
poi si facciano le cose previste dalla legge, in particolare
sulla formazione. Si completino gli hospice su territorio
nazionale perche' ci sono troppe differenze regionali. E si
migliori- ha concluso- l'assistenza domiciliare, e' quella la via
maestra".
   "Il processo di umanizzazione dell'assistenza sanitaria ha
compiuto importanti passi avanti- ha detto Vincenzo Morgante- e
con esso la cultura del sollievo che e' parte imprescindibile
della cultura medica e piu' in generale della cultura della
societa' tutta. Questa la sfida che la Fondazione e le
associazioni hanno voluto raccogliere, realizzando modelli di
assistenza ispirati alla salvaguardia della dignita' della
persona malata, all'affrancamento dalla sofferenza inutile sia
attraverso al ricerca e ai nuovi e piu' efficaci farmaci e
terapie, sia attraverso una cura umana fatta di attenzione,
premura vicinanza al malato".
  (Fla/Dire)
14:07 14-03-19


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(DIRE) Roma, 14 mar. - La presentazione dei dati
dell'Osservatorio e' avvenuta nel corso di un evento al Tempio di
Adriano promosso dalla Fondazione Ghirotti assieme alla
Conferenza delle Regioni e Province autonome. Vi hanno
partecipato, tra gli altri, il presidente della Fondazione Isal,
William Raffaeli, il presidente Consiglio Nazionale dell'Ordine
degli Psicologi, Fulvio Giardina, il presidente della Societa'
Italiana Cure Palliative, Italo Penco, l'assessore alla Sanita'
del Lazio, Alessio D'Amato, e la coordinatrice dell'Osservatorio,
Livia Turco.
   "A volte in Italia facciamo belle leggi ma non le applichiamo-
ha detto Livia Turco- la legge 38 e' tra le piu' innovative in
Europa sul tema. Il governo se ne occupi,  inserisca
l'applicazione di questa legge nel nuovo Patto della salute. E
poi si facciano le cose previste dalla legge, in particolare
sulla formazione. Si completino gli hospice su territorio
nazionale perche' ci sono troppe differenze regionali. E si
migliori- ha concluso- l'assistenza domiciliare, e' quella la via
maestra".
   "Il processo di umanizzazione dell'assistenza sanitaria ha
compiuto importanti passi avanti- ha detto Vincenzo Morgante- e
con esso la cultura del sollievo che e' parte imprescindibile
della cultura medica e piu' in generale della cultura della
societa' tutta. Questa la sfida che la Fondazione e le
associazioni hanno voluto raccogliere, realizzando modelli di
assistenza ispirati alla salvaguardia della dignita' della
persona malata, all'affrancamento dalla sofferenza inutile sia
attraverso al ricerca e ai nuovi e piu' efficaci farmaci e
terapie, sia attraverso una cura umana fatta di attenzione,
premura vicinanza al malato".
  (Fla/Dire)
14:07 14-03-19

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