Sanita': Oliverio, necessaria una svolta per la Calabria

giovedì 31 ottobre 2019


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(AGI) - Catanzaro, 31 ott. - "E' necessaria una svolta" per la
sanita' calabrese. Cosi' il presidente della Regione, Mario
Oliverio, parlando con i giornalisti a margine di una
conferenza stampa a Catanzaro. Il governatore si e' soffermato
sulle vertenze che in questi giorni - dai precari licenziati
agli idonei vincitori di concorso ancora non in servizio - si
stanno registrando nel settore. "E' necessaria una risposta.
Non a caso - ha ricordato il presidente della Regione - il
Consiglio regionale ha approvato una legge per dare uno
strumento al commissario e alle aziende per poter dare una
risposta, perche' rischiamo il crollo del sistema. Il primo
problema e' garantire i servizi e per questi serve il personale
sanitario: su questo versante bisogna insistere. E' stato un
errore - ha sostenuto Oliverio - aver bloccato procedure e
graduatorie in passato, cosi' come e' stato un errore
interrompere i rapporti con i precari che hanno garantito
servizi e che vanno tutelati. La guerra tra poveri non fa bene
a nessuno". (AGI)
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(AGI) - Catanzaro, 31 ott. - Secondo Oliverio "c'e' bisogno di
buon senso, quando si opera in direzione dell'interesse comune
non bisogna esitare ad assumersi responsabilita'. Io ho posto
il problema anche in sede nazionale, al nuovo ministro della
Sanita', appena subito dopo il suo insediamento. Non ho ancora
avuto modo di leggere, anche perche' non e' stato ancora
pubblicato, il testo della nuova legge finanziaria, perche'
c'e' stato un impegno a inserire nella legge finanziaria che e'
stata approvata dal governo e dovra' essere esaminata dal
Parlamento un comma, un articolo in direzione dello sblocco
delle assunzioni. Questo doveva essere fatto nel cosiddetto
'Decreto Salva Calabria', almeno cosi' lo presento' l'allora
ministro Grillo, che, invece di tacere, ancora continua a fare
una polemica speciosa e infondata, e che invece dev'essere
ancora fato. Perche' - ha rilevato il governatore - il cuore
del problema e' questo nella sanita': consentire la copertura
degli organici del settore, che a seguito del blocco del turn
over che ha accompagnato il commissariamento vede una carenza
di oltre 4mila persone. Questa risposta dev'essere data
rapidamente, anche con un atto legislativo, come si e'
impegnato a fare il ministro, e non ho motivo di dubitare che
lo fara': se questa risposta non viene allora il collasso del
sistema sanitario e' dietro l'angolo". Oliverio ha quindi
evidenziato che "c'e' una proroga di indifferenza degli organi
dello Stato e una gestione commissariale nella quale si
persevera provocando danni, danni e danni ai calabresi. Basta
con questa situazione. E' necessaria una svolta, e' necessaria
una risposta. Chi ha la responsabilita', in questo caso il
commissario, deve assumersi la responsabilita' di evitare il
crollo. Il governo che ha nominato il commissario risponda alla
Calabria, e se il commissario non e' nelle condizioni di non
poter operare, vada al governo e dica 'io sono stato nominato
da voi e voi mi dovete mettere nelle condizioni di agire',
cosi' come noi abbiamo gia' fatto nell'incontro con il nuovo
ministro, che ha dato piena disponibilita'. La risposte pero' -
ha concluso il presidente della Regione - devono pero' arrivare
perche' la Calabria non puo' sopportare oltre questa condizione
nella quale e' stata cacciata dalla perseverante, miope,
gestione attraverso il commissariamento da parte del governo
nazionale. Naturalmente - ha specificato Oliverio - non parlo
delle persone". (AGI)
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