Manovra: Gimbe, per la Sanità 8,5 miliardi dal 2020

mercoledì 18 dicembre 2019


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   (ANSA) - ROMA, 18 DIC - La legge di bilancio esce dal Senato
"con un paniere ricco per la sanità", per la quale sono previsti
ben 8,5 miliardi dal 2020 ma "rimangono nel dimenticatoio sia le
risorse vincolate per i rinnovi contrattuali che lo sblocco dei
nuovi Livelli essenziali di Assistenza". Questo il frutto di
un'analisi della Fondazione Gimbe sulle misure sanitarie e
socio-sanitarie presenti in manovra, resa necessaria "perché le
dichiarazioni su stampa riportano dati parziali e si prestano a
strumentalizzazioni politiche", spiega Nino Cartabellotta,
presidente Gimbe.
  Innanzitutto, precisa la nota, "il testo della Manovra non
menziona gli incrementi previsti dal precedente Governo e i 3,5
miliardi per il 2020-2021 rimangono appesi alla stipula del
nuovo Patto per la Salute che oggi dovrebbe vedere la luce". In
secondo luogo, con la manovra, arrivano i 2 miliardi per la
ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento tecnologico degli
studi dei medici, ma solo 200 milioni saranno esigibili entro il
2023, il resto saranno spalmati in 11 anni. Per la disabilità e
non autosufficienza sono previsti 879 milioni in 4 anni. Mentre
157 milioni sono destinati a sovvenzionare gli oltre 1217
contratti di formazione specialistica per i medici. (ANSA).

     YQX-LOG
18-DIC-19 12:25 NNN


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   (ANSA) - ROMA, 18 DIC - Per mandare in soffitta il
superticket sono previsti "185 milioni per il 2020, 554 milioni
annui dal 2021 e per il 2020 ulteriori 40 milioni del fondo per
il superamento del superticket, stanziato dalla Legge di
Bilancio 2018". La Manovra assegna anche 21 milioni per
l'osservatorio sulla definizione del fabbisogno di medici, 7
milioni per l'acquisto del latte in formula, 4 milioni per la
ricerca sull'endometriosi e un milione per la rete nazionale dei
registri dei tumori. Sul fronte del personale, allarga le maglie
per la stabilizzazione dei precari della sanità, grazie
all'estensione della Legge Madia. "Tuttavia, non prevede nessun
finanziamento dedicato al piano straordinario per le assunzioni
più volte annunciato, così come per i rinnovi contrattuali". Gli
incrementi retributivi 2019-2021 per il personale dipendente e
convenzionato rimangono infatti a carico dei bilanci regionali.
"In altri termini - puntualizza Cartabellotta - spetta alle
Regioni reperirle dalla quota di riparto, grazie anche
all'innalzamento del tetto di spesa dal 5% al 15% previsto dal
Decreto fiscale".
   Infine, conclude l'analisi della Fondazione Gimbe, mancano
all'appello le risorse per il Fondo sanitario nazionale per il
2022.(ANSA).

     YQX-LOG
18-DIC-19 12:26 NNN