CORONAVIRUS. GIMBE: 30MILA OPERATORI CONTAGIATI IN PANDEMIA, IL 12,3% DEI POSITIVI "MA MANCANO DATI ANALITICI SULLE PROFESSIONI SANITARIE"

giovedì 2 luglio 2020



ZCZC
DIR0977 3 SAL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 

 

(DIRE) Roma, 2 lug. - Nella settimana 24-30 giugno il
monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma,
rispetto alla settimana precedente, la costante riduzione dei
pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e
l'ulteriore rallentamento sul fronte dei decessi. Relativamente
ai casi totali, si rileva un incremento medio giornaliero dello
0,1%, a fronte di un'ulteriore riduzione dei tamponi diagnostici.
In sintesi:
- Casi totali: +1.745 (+0,7%);
- Decessi: + 92 (+0,3%);
- Ricoverati con sintomi: -763 (-41,2%);
- Terapia intensiva: -22 (-19,1%);
- Tamponi totali: -21.837 (-6,1%);
- Tamponi diagnostici: -6.433 (-3,4%).
"In un contesto di generale stabilita' del quadro epidemiologico
nazionale- afferma il Presidente Nino Cartabellotta- abbiamo
approfondito un tema trascurato negli ultimi tempi, ovvero il
contagio degli operatori sanitari che durante questi mesi hanno
pagato un prezzo molto alto condizionando anche l'evoluzione
dell'epidemia. Infatti, oltre alla riduzione della 'forza
lavoro', gli operatori sanitari contagiati sono divenuti
inconsapevoli veicoli di infezione, in particolare dei pazienti
piu' fragili".

FONTI DEI DATI. I dati sui contagi degli operatori sanitari sono
resi disponibili dall'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) tramite
un'infografica, evoluta in una dashboard web dal 25 giugno, e il
bollettino epidemiologico. La disponibilita' di dati da fonti
regionali non consente analisi sistematiche in quanto parziale
e/o occasionale. In ogni caso, se il numero totale di contagi e
decessi viene costantemente aggiornato dall'ISS, i dati di
dettaglio risalgono tutti al mese di aprile. In dettaglio:
- Il numero totale degli operatori sanitari contagiati e'
disponibile dal 9 marzo al 30 giugno, insieme alla distribuzione
di contagi e decessi per fascia d'eta', oltre che al tasso di
letalita'.
- La distribuzione dei contagi per Regione e' disponibile
nell'appendice del bollettino epidemiologico sino al 2 aprile.
- Il 9 aprile l'ISS ha condotto un'indagine tra le Regioni per
raccogliere informazioni piu' dettagliate, riportando i dati nel
bollettino come "focus sugli operatori sanitari":
17 aprile: contagiati per "Contesto assistenziale" (dati
disponibili per 11.738/16.991 casi);
30 aprile: contagiati per "Ruolo/qualifica professionale" (dati
disponibili per 20.593/20.831 casi).
Cosi' in un comunicato la Fondazione Gimbe.(SEGUE)
  (Comunicati/Dire)
13:13 02-07-20

NNNN


ZCZC
DIR0978 3 SAL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 

 -2-


(DIRE) Roma, 2 lug. -
RISULTATI. Al 30 giugno risultano contagiati 29.476 operatori
sanitari il 12,3% dei 240.578 contagi totali nazionali. Al 23
giugno risultano 87 operatori sanitari deceduti per COVID-19, per
un tasso di letalita' dello 0,3%. Stride la discrepanza con il
numero dei 171 medici deceduti resi noti dalla Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri. Al 28 aprile su
20.593 operatori sanitari contagiati il 47,4% sono infermieri e
ostetrici, il 22% medici prevalentemente ospedalieri, il 14,6%
operatori sociosanitari e il 16% altre professioni sanitarie. Al
16 aprile quasi il 90% degli 11.738 contagiati si concentra tra
setting ospedaliero (70,9%) e territoriale (18,5%), mentre il
restante 10,6% si divide tra case di riposo, residenze per
anziani e altri setting di assistenza residenziale o
ambulatoriale. Al 2 aprile quasi l'81% degli operatori sanitari
contagiati si concentravano in tre Regioni: Lombardia (61,6%),
Emilia-Romagna (10,8%) e Veneto (8,4%). Rispetto alla continua
crescita dei contagi tra operatori sanitari, un dato di
particolare rilievo che dal 4 maggio al 30 giugno sono stati
identificati 7.596 operatori sanitari positivi, che corrispondono
al 26,5% dei 28.640 nuovi positivi in Italia per lo stesso
periodo.
   "Davanti a questi dati- precisa Cartabellotta- il dubbio sorge
spontaneo: e' possibile che mesi dopo l'inizio dell'epidemia non
siamo ancora in grado di garantire agli operatori sanitari il
massimo livello di protezione con adeguati dispositivi di
protezione individuale e protocolli di sicurezza? O questi numeri
devono essere piuttosto interpretati alla luce della massiccia
attivita' di testing condotta su questa categoria professionale,
che ha permesso di identificare un numero molto piu' elevato di
positivi rispetto alla popolazione generale? La Fondazione Gimbe-
conclude Cartabellotta- ritiene inaccettabile la mancata
disponibilita' di dati analitici relativi alla distribuzione
regionale, al contesto assistenziale e al ruolo/qualifica
professionale degli operatori sanitari contagiati che
consentirebbero di comprendere meglio il fenomeno e mettere in
atto le opportune strategie preventive a tutela degli operatori e
dei cittadini. L'ennesimo 'buco nero' su una delle principali
determinanti della diffusione dell'epidemia nel nostro Paese".

  (Comunicati/Dire)
13:13 02-07-20

NNNN