>>>ANSA/Salgono contagi in Italia,focolai piccoli ma diffusi

giovedì 23 luglio 2020



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De Luca,stop negozi che non usano mascherine. Solo 12% ha Immuni
   di Luca Laviola
   (ANSA) - ROMA, 23 LUG - Il coronavirus si sta lentamente
ripresentando in tutte le parti d'Italia e nelle ultime 24 ore
solo una regione, la Valle d'Aosta, ha fatto registrare zero
nuovi casi. I positivi sono 306, complice il numero di tamponi,
oltre 60 mila dopo molti giorni ben al di sotto. Le vittime sono
10, meno della media di luglio, ma preoccupano i focolai che si
accendono lungo tutta la penisola. E per il tracciamento degli
infetti non sembra potersi contare sulla App Immuni, scaricata
solo dall'12% dei possessori di smartphone (4,3 milioni di
persone), secondo il ministro dell'Innovazione Paola Pisano. La
soglia per renderla efficace era fissata al 60%.
   I nuovi positivi odierni sono 82 in Lombardia, solo il 26,7%
del totale, ma secondo la Fondazione Gimbe la regione più
colpita dal Covid ha ancora il 57% dei malati, i cosiddetti
'attualmente positivi' (6 infetti su 10). L'andamento del
contagio rimane costante in Italia, secondo lo studio
indipendente: nella settimana dal 15 al 21 luglio ci sono stati
1.408 nuovi casi, un trend "stabile rispetto alla settimana
precedente", ma con meno tamponi effettuati. In 8 regioni i casi
sono in riduzione, in 11 in aumento e in 2 sono stabili.
Spiccano l'incremento in Veneto (+172) e il calo in Lombardia
(-184), moderati aumenti in Liguria (+44), Toscana (+30) e
Campania (+28), diminuzione nel Lazio (-46) e in Piemonte (-35).
 Il problema sono i nuovi nuovi focolai e i 'casi di rientro'
dall'estero. Tra i primi si segnalano quello in una residenza
per anziani a Bologna con 15 casi e quello di Rovereto, in
Trentino, con altri 24 positivi dopo i 16 del giorno prima, una
situazione che non riguarda più solo il corriere espresso Brt.
Tra i casi di rientro invece si registrano due badanti tornate
in pullman a Roma dalla Romania - tra i Paesi più colpiti nelle
ultime settimane -, che portano a 12 sui 26 odierni nel Lazio
gli infetti di 'importazione'. Nuovo cluster anche in Molise:
contagiati 7 venezuelani, 5 dei quali arrivati dalla Serbia.
   Oltre agli 82 casi in Lombardia i nuovi positivi odierni sono
55 in Emilia Romagna, 30 nella Provincia autonoma di Trento, 26
nel Lazio, 22 in Veneto, 16 in Campania, 15 in Liguria e 10 in
Abruzzo. Tutte le altre regioni hanno un incremento a una sola
cifra, tranne la Val d'Aosta a zero. Non molti giorni fa erano
ben più di 10 le regioni senza nuovi contagiati nelle 24 ore.
Così come quelle senza pazienti in terapia intensiva, che ora
sono 9. Le persone in rianimazione passano comunque da 48 a 49,
i ricoverati con sintomi sono 713 (-11), quelli in isolamento
domiciliare 11.642 (+92). I guariti arrivano a 197.842 (+214).
   Se il governo pensa di prorogare lo stato d'emergenza
sanitaria al 31 ottobre, i presidenti di Regione - sei dei quali
in campagna elettorale - valutano nuovi provvedimenti per
arginare movida e assembramenti. In Campania Vincenzo De Luca ha
pronta un'ordinanza per la chiusura dei negozi in cui non si
indossano le mascherine. "Sono preoccupatissimo - dice - a
settembre con la ripresa delle scuole si rischia la ripresa del
contagio e a quel punto si dovrà chiudere tutto". Il lockdown
"può esserci in aree dove si sviluppano focolai - afferma il
viceministro della Salute Pierpaolo Sileri -, ma si tratterebbe
di lockdown chirurgici".
   Sileri non ritiene il trend preoccupante, ma l'infettivologo
Stefano Vella della Cattolica di Roma teme che "se i focolai
diventano tanti, i servizi sanitari territoriali potrebbero
andare in difficoltà". (ANSA).

     LAL
23-LUG-20 19:57 NNN