Giochi: Tar annulla ordinanze orari slot comune di Anzio

mercoledì 6 febbraio 2019


 

Accolto ricorso proposto da gestore sala Bingo

(ANSA) - ROMA, 06 FEB - Sono annullate le ordinanze con le

quali il 3 agosto scorso il sindaco di Anzio ha disciplinato gli

orari di funzionamento degli apparecchi d'intrattenimento e

svago con vincita in denaro. L'ha deciso il Tar del Lazio con

una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto da

Bingoland, società che gestisce una sala Bingo ad Anzio. Con le

ordinanze in questione il Sindaco di Anzio stabilì dapprima

l'apertura delle sale Bingo dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 24,

e successivamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24.

Il Tar ha ritenuto condivisibile la censura "volta a

denunciare l'intervenuta violazione della Conferenza Unificata

Stato Regioni del 7 settembre 2017, la quale ha sancito l'Intesa

tra Governo, Regioni ed Enti Locali in materia di raccolta del

gioco pubblico"; anche perché l'Amministrazione comunale si è

"discostata dalle indicazioni formulate dalla Conferenza

Unificata, come trasfuse nella relativa Intesa" la quale,

adottata ai sensi della Legge di stabilità del 2016, definisce

le caratteristiche dei punti vendita e i criteri per la loro

distribuzione territoriale al fine di garantire migliori livelli

di sicurezza per la tutela della salute, dell'ordine pubblico e

della pubblica fede e di prevenire il rischio di accesso ai

minori di età.

Per il Tar "trattasi di previsioni disattese dalle gravate

ordinanze, posto che la limitazione complessiva giornaliera del

funzionamento degli apparecchi da gioco è stata dal Comune

determinata, a fronte delle 6 ore massime previste dall'Intesa,

in 13 ore (in seguito alla rettifica della precedente ordinanza

che stabiliva un blocco di 16 ore) e che nella definizione di

tali misure non è stata in alcun modo coinvolta l'Agenzia delle

Dogane e dei Monopoli". In più, "pur non rivestendo l'Intesa

valore cogente", per i giudici ci sono "profili di intrinseca

contraddittorietà delle contestate ordinanze le quali, pur

richiamando l'Intesa adottata in sede di Conferenza Unificata,

se ne discostano sia quanto a durata massima giornaliera del

periodo di non funzionamento degli apparecchi da gioco, sia

quanto alla completa omissione della previa intesa con l'Agenzia

delle Dogane e dei Monopoli".(ANSA).

YJ1-VR

06-FEB-19 12:02 NNN