MOSE. ZAIA: COMMISSARIO DOVRÀ ESSERE UOMO DELLE ISTITUZIONI

martedì 2 luglio 2019


ZCZC
DIR1510 3 POL  0 RR1 N/POL / DIR MVD/TXT 

(DIRE) Venezia, 2 lug. - Per quanto riguarda il completamento del
Mose e la nomina del commissario che la dovra' gestire "siamo al
punto che si sta scrivendo il decreto del presidente del
consiglio dei ministri, siamo in odore di nomina del commissario,
il ministro ha dei curricula e li ha chiesti anche a me, io non
ho indicazioni da dare". Lo spiega il presidente della Regione
Veneto Luca Zaia, rispondendo alla stampa oggi a palazzo Grandi
Stazioni, Venezia.
   "Penso che la scelta debba essere di altissimo standing e di
una specchiata trasparenza, e soprattutto che dovra' essere un
uomo delle istituzioni. Per cui immagino che si guardi alla
Guardia di finanza, la magistratura, i Carabinieri, e se ne trovi
uno che sia in gamba e si chiuda la partita". Certo, "se fossi
stato qui quando hanno deciso il Mose non l'avrei mai votato",
ricorda Zaia. "Dopodiche' sotto acqua ci sono 5 miliardi di euro
e l'ultimo miglio sono pochi milioni di euro, direi che sarebbe
uno spreco immane non metterlo in funzione. Personalmente ho dei
dubbi sulla funzionalita', ma non sono un tecnico". I dubbi piu'
rilevanti, infatti sono legati agli aspetti economici. "La
gestione pesera' 80, 100 milioni di euro l'anno e non si e' ben
capito chi li paghi. Di certo non la Regione del Veneto e quindi
i cittadini veneti", anticipa il governatore.
  (Fat/ Dire)
15:24 02-07-19


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