ANSA/ Air Italy in liquidazione, da oggi non vola più

martedì 11 febbraio 2020



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Annuncio choc per 1.200 lavoratori. Governo in campo
   (di Roberta Celot)
   (ANSA) - OLBIA, 11 FEB - L'annuncio choc arriva nel primo
pomeriggio, dopo un vorticoso rincorrersi di voci allarmistiche:
Air Italy, la seconda compagnia italiana dopo Alitalia, è stata
messa in liquidazione. Tutti gli aerei a terra: da oggi non vola
più. Addio alla storica base di Olbia e a quella di Milano
Malpensa, scelta strategica per lo sviluppo, nei piani ambiziosi
della società, dei collegamenti internazionali. In tutto circa
1.200 dipendenti, di cui 550 in Sardegna, che ora sono appesi a
un filo. Il Governo, con la ministra dei Trasporti Paola De
Micheli, ha tentato di bloccare ogni decisioni quando, già in
mattinata, l'ipotesi della liquidazione si era fatta concreta.
   Ma i soci, riuniti in assemblea in videoconferenza tra Milano
e Doha, hanno tirato dritto. Di fronte a una perdita stimata di
230 milioni di euro nel 2019 - il 70% del fatturato atteso
intorno ai 330 milioni - gli azionisti, Alisarda con il 51% e
Qatar Airways attraverso AQA Holding con il 49%, hanno deciso
all'unanimità di mollare. La strada scelta è quella della
liquidazione in bonis, un percorso che prevede il pagamento di
tutti i dipendenti e dei creditori. Già nominati i due
liquidatori: sono il professor Enrico Laghi e il dottor Franco
Lagro. Saranno loro a far fronte a tutte le passività maturate,
comprese quelle nei confronti dei dipendenti. La ministra De
Micheli ha già convocato i due liquidatori per domani a Roma,
negli uffici di Porta Pia. Ci saranno anche la sottosegretaria
al Mise, Alessandra Todde, e il presidente dell'Enac, Nicola
Zaccheo.
   Governo in campo, dunque. "La decisione della compagnia di
liquidare la società è gravissima - dichiara la titolare dei
Trasporti - e comporta ripercussioni sui viaggiatori e sul
traffico aereo nel nostro Paese. Il ministero adotterà tutte le
misure possibili per garantire i diritti dei passeggeri e i
collegamenti fino ad oggi coperti dalla compagnia". Si muove
anche la Regione: il governatore Solinas ha chiesto un incontro
urgente al Mit e Mise e assicura che seguirà "con la massima
attenzione gli sviluppi della vicenda".
   Sul fronte voli, la società annuncia che saranno assicurati
quelli sino al 25 febbraio negli stessi orari e nei giorni
previsti ma con altri vettori, mentre i passeggeri che hanno
prenotato collegamenti in partenza in date successive al 25
febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente. Compare
tutto sul sito della compagnia, che ha messo in 'chiaro' solo
questa comunicazione: tutto il resto non esiste più. Air Italy
si è inoltre impegnata a continuare a svolgere i collegamenti in
continuità territoriale con la Sardegna fino al 16 aprile
prossimo, data della conclusione del regime attualmente vigente.
Di fatto la compagnia ha smesso di volare in continuità dal 3
febbraio scorso, quando è scattata la chiusura per 40 giorni
dell'aeroporto di Olbia per i lavori di ampliamento della pista.
I collegamenti vengano effettuati da Alghero, con un servizio di
bus navetta, ma solo con Alitalia: Air Italy, infatti, ha deciso
che non avrebbe spostato i suoi aerei.
   Si apre adesso una fase complicata per tutti i dipendenti, ai
quali il presidente della società, Roberto Spada, ha indirizzato
una lettera in cui parla di "scelta difficile ma necessaria".
"Il Governo - incalzano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e
Uiltrasporti - trovi una soluzione immediata per i lavoratori di
Air Italy - Con la liquidazione sono circa 1.500 i lavoratori a
rischio per i quali non abbiamo certezza degli ammortizzatori,
in quanto il fondo del trasporto aereo non è stato
rifinanziato". All'attacco anche l'Anpav, il sindacato degli
assistenti di volo: "questa crisi - denuncia la sigla - è
soprattutto frutto di ripetute scelte manageriali errate".
(ANSA).

     CT
11-FEB-20 19:43 NNN