TURISMO: CNA SARDEGNA, 87% REGIONI EUROPA MEGLIO IN SVILUPPO E WELFARE

domenica 14 luglio 2019


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      Cagliari, 14 lug. (AdnKronos) - L'87% delle regioni d'Europa è più
competitiva della Sardegna e 243 regioni fanno meglio dell'Isola in
termini di performance in materia di sviluppo economico, innovazione,
welfare, infrastrutture e turismo. Lo attesta il report su "La
competitività della Sardegna alle soglie del terzo decennio del
millennio: economia, innovazione, welfare, infrastrutture, turismo"
realizzato dalla Cna Sardegna che compara le performance dell'isola
rispetto alle altre regioni competitor nel bacino Mediterraneo.  
L'Isola appare in difficoltà anche nel confronto con i suoi competitor
nel Mediterraneo e la maggior parte delle altre regioni europee
registrando un preoccupante gap nella capacità di innovare il proprio
sistema economico e i propri livelli di produttività.

      Prima dell'Isola ci sono le Baleari, Malta, Cipro, Corsica, Croazia,
Adriatica, Algarve e Creta. Questo per la preoccupante combinazione di
un alto tasso di dipendenza dagli anziani (che raggiunge livelli
desolanti in molte realtà dell'entroterra), un'altissima
disoccupazione giovanile, una bassissima partecipazione femminile al
mercato del lavoro e una elevata percentuale di popolazione a rischio
di povertà, l'intero sistema socio-economico della Sardegna è uno dei
meno equilibrati sia a livello europeo sia rispetto alle regioni
competitor. (segue)

      (Coe/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
14-LUG-19 09:47

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      (AdnKronos) - La ricerca -presentata questa settimana a Cagliari-
evidenzia un forte collegamento tra competitività, innovazione,
crescita e sviluppo economico e livello di istruzione: in Sardegna,
infatti, soltanto il 14,5% dei residenti tra 25 e 64 anni risulta in
possesso di un titolo di studio universitario, dato che colloca la
nostra tra le 10 peggiori regioni europee e paragonabile alle medie
delle realtà più arretrate dell'Est Europeo. La scarsissima
propensione all'innovazione viene amplificata da una spesa in ricerca
e sviluppo ampiamente al disotto dei già bassi standard nazionali, da
livelli di disoccupazione giovanile superiori rispetto alla stragrande
maggioranza delle regioni europee che penalizzano la parte più
dinamica e creativa della società sarda, da una bassissima produzione
di brevetti e da una scarsa percentuale di occupati in aziende ad alto
contenuto tecnologico, elementi che dimostrano come il sistema
regionale si trovi oggi ad affrontare un gravissimo ritardo in tutti
gli aspetti legati alle capacità di produrre e assorbire innovazione.
 

      La scarsa propensione all'innovazione, evidenzia la ricerca di Cna, si
ripercuote sull'offerta turistica che dovrebbe essere il punto forte
dell'economia isolana. Nonostante le indiscusse capacità dell'isola di
attrarre una quantità crescente di flussi turistici internazionali, le
sue potenzialità rimangono abbondantemente inespresse: il modello
regionale non sta riuscendo infatti a sfruttare tutte le potenzialità
di destagionalizzazione offerte dall'esplosione della domanda
internazionale nel Mediterraneo. (segue)

      (Coe/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
14-LUG-19 09:47

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      (AdnKronos) - In media, ogni posto letto ufficiale nell'Isola risulta
occupato per soli 63 giorni all'anno, contro i 210 di Malta, i 178 di
Cipro, i 148 delle Baleari, i 132 dell'Algarve o i 114 di Creta; il
tasso di occupazione delle strutture (al netto di chiusure stagionali
e altre chiusure temporanee per ristrutturazione o ordinanze
pubbliche) in Sardegna è pari al 47%, contro l'80% delle Baleari, il
75% di Malta, il 70% di Cipro e il 60% di Croazia e Creta.  

      "A 30 anni dall'avvio del primo "Quadro comunitario di sostegno" (era
il 1989) -spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente
presidente e segretario regionale CNA- la Sardegna arretra e viene
superata da sistemi territoriali un tempo molto indietro nella scala
dello sviluppo". "Senza una forte discontinuità con quanto fin qui
realizzato negli ultimi 20 anni, la Sardegna è destinata ad un lento
declino. Serve un accordo bipartisan tra le forze politiche
-proseguono i vertici di Cna- per impostare un lavoro condiviso sulle
grandi riforme di struttura, capaci di rimettere in moto dinamiche
nuove in grado di scuotere l'assetto conservativo su cui si è adagiata
la società sarda".

      (Coe/AdnKronos)

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14-LUG-19 09:47

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