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Regioni.it

n. 4220 - lunedì 24 gennaio 2022

Sommario
- Elezione presidente della Repubblica: auspicato il più ampio consenso possibile
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni prevista per domani 25 gennaio alle 9.30
- Pandemia: sono più di 10milioni gli italiani contagiati
- Decreto Sostegni tra costi energia e crisi da pandemia
- Emergenza Covid-19: Governo valuti il superamento del sistema di classificazione delle zone di rischio
- Lavoro agile: le osservazioni sulle linee guida

+T -T
Decreto Sostegni tra costi energia e crisi da pandemia

(Regioni.it 4220 - 24/01/2022) Per Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna, “non basta un solo paese”, ma serve l'intervento anche "dell'Unione Europea" per "calmierare i prezzi" dell'energia e delle materie prime: “è un'emergenza vera e propria e va chiamata col proprio nome. Bisogna intervenire, bene che lo faccia il governo, ma il governo pretenda dall'Europa un intervento comune”.
Il Consiglio dei Ministri del 21 gennaio ha approvato un decreto-legge con diverse misure per frenare il rincaro del costo dell’energia.
Sono previsti sia interventi sull'elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili che di azzeramento degli oneri di sistema e di garanzia alle imprese energivore con una parziale compensazione degli extra costi per l’eccezionale innalzamento dei costi dell’energia.
Si vincola inoltre chi produce energia senza sopportare gli effetti dell’eccezionale aumento del prezzo dell’energia versino una differenza calcolata tenendo conto di prezzi equi ante-crisi.
In particolare vengono stanziati:
1,2 miliardi per annullare a tutte le imprese gli oneri di sistema nel primo trimestre del 2022. Riguarderà le attività che nei contratti impegnano potenza anche sopra i 16,5kW; 540 milioni per contributi sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese elettriche (tutta la bolletta) per le imprese energivore, circa 3.800, che hanno subito incremento dei costi +30% rispetto al 2019; Prevista, dal 1 febbraio al 31 dicembre 2022, anche una misura per i fotovoltaici incentivati con vecchi sistemi che se hanno extra profitto devono riversarne una parte al GSE tramite compensazione. L'importo verrà deciso dal GSE.
Poi nel decreto-legge ci sono anche gli interventi a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia e interessano i seguenti settori:
1) parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici;  2) attività di organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè e gestione di piscine; 3) commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle; 4) turismo, alloggi turistici, agenzie e tour operator, parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali; 5) discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie; 6) spettacolo, cinema e audiovisivo; 7) sport.
Inoltre sono stati stanziati dal Governo circa 390 milioni per le misure di sostegno ad attività del commercio al dettaglio, del settore dell’intrattenimento e del tessile:
Istituito al Mise un "Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio" con una dotazione di 200 milioni per l'anno 2022. Per poter beneficiare dei contributi a fondo perduto le imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
Il Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite (intrattenimenti, discoteche, gestione di piscine a titolo di esempio) dall'emergenza epidemiologica, istituito con il decreto Sostegni del 22 marzo 2021, è esteso al 2022 con uno stanziamento di 20 milioni da destinare ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per i settori del wedding, intrattenimento e affini sono stanziati 40 milioni, mentre è stato aumentato di 30 milioni il fondo dedicato alle discoteche e sale da ballo;
Il credito d'imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori è esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Per la misura sono stanziati circa 100 milioni.


( gs / 24.01.22 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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