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Regioni.it

n. 4217 - mercoledì 19 gennaio 2022

Sommario
- Covid-19: superare l'attuale sistema delle zone a colori, dibattito aperto
- Pnrr, Zes e altri interventi
- Sport: tavolo permanente Governo, Regioni, enti locali, accordo in Conferenza Unificata
- Scuola: dad, semplificazioni e bus all'80%
- Ponti del bacino del Po: audizione di Regioni ed enti locali il 18 gennaio
- Banca d’Italia: indagine su informatizzazione PA

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Banca d’Italia: indagine su informatizzazione PA

(Regioni.it 4217 - 19/01/2022) Pubblicata dalla Banca d’Italia la VII Indagine sull'informatizzazione nelle Amministrazioni locali. Siamo ancora lontani dagli obiettivi da raggiungere con il Pnrr ed è appena iniziato il processo di cambiamento verso la digitalizzazione della PA, che “non è sempre agevole e sconta” – spiega la Banca d’Italia, “la carenza di risorse finanziarie e di figure professionali adeguate, le difficoltà organizzative, la persistenza di una cultura amministrativa burocratica".
Siamo indietro. Il percorso indicato dalla Commissione Ue è ancora in buona parte da realizzare con il 65% delle pubbliche amministrazioni che lamenta poche risorse ed il 58% poco personale.
I livelli d'informatizzazione nelle Pubbliche amministrazioni locali sono più elevati nelle aree di attività legate alla contabilità e, più in generale, all'autoamministrazione, e più bassi nelle attività che sono maggiormente legate ai servizi erogati all'utenza che potrebbero trarre benefici maggiori dall'uso delle Ict.
Si analizza pertanto il grado di utilizzo delle tecnologie informatiche, le modalità di erogazione dei servizi al pubblico, il ricorso a strumenti di pagamento elettronici e l'utilizzo delle infrastrutture abilitanti previste dai piani nazionali per l'informatica nelle PA.
Si spiega che sono diversi i fattori che spingono le amministrazioni locali ad adottare le nuove tecnologie informatiche: la volontà di migliorare i servizi offerti all'utenza (indicata dall'86% degli enti) e la necessità di adempiere alle disposizioni normative (56% degli enti). Ma le iniziative di formazione sono ancora limitate. Circa due terzi degli enti ha previsto formazione in materia di digitalizzazione a meno del 20% del personale.
Si evidenzia anche la necessità di dotare le amministrazioni delle professionalità e delle competenze tecniche utili a superare i gap culturali dei dipendenti pubblici. E comunque per raggiungere gli obiettivi "sarà cruciale spendere bene le risorse derivanti dal PNRR".
Ma l'indagine evidenzia anche che gli enti mostrano un adeguamento parziale agli obblighi normativi del Codice dell'Amministrazione Digitale: solo il 30% degli enti consente l'accesso ai propri servizi online tramite SPID; il 40% non ha ancora individuato un Responsabile per la Transizione Digitale; il 55% non ha ancora avviato gli sviluppi per utilizzare l'applicazione per smartphone, la cosiddetta APP IO; Il 12% degli enti non ha ancora aderito a PagoPA.
Quanto all'erogazione dei servizi all'utenza tramite canali online e strumenti di pagamento utilizzati, il quadro rilevato "presenta ancora ampi margini di miglioramento".
L'adozione di SIOPE+ ha consentito alle amministrazioni una migliore integrazione con gli altri sistemi informatici utilizzati (67% degli enti) e una riduzione del ricorso a documenti cartacei (56%); il 41% delle Amministrazioni ritiene che SIOPE+ abbia reso più percorribile un eventuale cambio di tesoriere.
Circa il 53% degli enti ha un sito internet esclusivamente informativo e non abilitato al dialogo con l'utenza, percentuale che sale al 67% nel Mezzogiorno, mentre solo il 30% degli enti consente il pagamento online tramite il proprio sito (13% nel Mezzogiorno).
Circa il 41% delle entrate degli enti avviene tramite bonifico, il 25% tramite F24 e il 17% tramite bollettini di c/c postale; contanti e carte di pagamento sono usati rispettivamente nel 5% e nel 4% delle transazioni, mentre la restante parte è relativa a MAV, assegni e strumenti residuali.
Nel contempo circa la metà degli enti ha adottato tecnologie di cloud computing, mentre un ulteriore 15% ne starebbe valutando l'implementazione. Circa il 13% degli enti sta inoltre utilizzando almeno una soluzione basata su strumenti quali Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale, Internet of things e tecnologie blockchain.
La digitalizzazione ha un ruolo fondamentale nell'attuazione dei progetti del PNRR e permetterà, se raggiugeremo gli obiettivi prefissati, di dotare le amministrazioni di persone in grado di lavorare verso una moderna organizzazione digitale, fornendo così migliori servizi a cittadini e imprese.

https://www.bancaditalia.it/media/notizia/vii-indagine-sull-informatizzazione-nelle-amministrazioni-locali




( gs / 19.01.22 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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